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Dott.ssa Eva Sponchiado

Psicologa - Psicoterapeuta

La Dott.ssa EVA SPONCHIADO è psicologa psicoterapeuta.

Esperienze lavorative
2010 ad oggi psicologa psicoterapeuta in due servizi afferenti all’area della salute mentale (una comunità alloggio e un centro occupazionale diurno) gestiti dal Consorzio Arcobaleno di Camposampiero (PD) in collaborazione con l’U.L.S.S. 6 EUGANEA (ex ULSS 15 Alta Padovana)
2002-2010 con la Coop. La Bottega dei Ragazzi (Albignasego – PD) psicologa in percorsi formativi per operatori, genitori e insegnanti (nido, scuola dell’infanzia e scuola primaria); in servizi di prevenzione per la genitorialità; in percorsi di supervisione con gli operatori
2007 ad oggi attività di consulenza psicologica e di psicoterapia (individuale e di coppia) presso Ambulatorio San Luca (Camposampiero – PD), divenuto nel marzo 2019 Poliambulatorio del Gruppo Romano Medica
2002-2007 tirocinio di specializzazione e poi volontario presso il Centro di Salute Mentale dell’U.O.A. Psichiatria dell’Azienda ULSS n. 15 Alta Padovana di Camposampiero (PD)
Dal 2002 ad oggi relatrice in conferenze su argomenti psicologici e della salute mentale.
2001 pubblicazione del libro “Capire le famiglie”. Roma: Carocci Editore.
2000 pubblicazione del capitolo “Strumenti per la valutazione della famiglia e del parenting” nel volume di G. Axia, S. Bonichini (a cura di), “La valutazione del bambino”. Roma: Carocci Editore
2000-2004 consulente psicologa e formatrice in scuole dell’infanzia (per insegnanti e genitori)

Istruzione e formazione
2018
Certificazione Livello 1 EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) per il trattamento delle esperienze traumatiche (Disturbo Post Traumatico da Stress)
2007 Specializzazione in Psicoterapia conseguita presso la Scuola quadriennale di Specializzazione in Psicoterapia Cognitiva ad indirizzo costruttivista del CESIPc (Centro Studi In Psicoterapia Cognitiva) di Firenze, diretta dal prof. Gabriele Chiari e dal prof. Lorenzo Cionini
1999 Corso di perfezionamento in “Genitorialità ed età evolutiva: interventi psicologici e psicoterapeutici” (diretto dalla prof. M. G. Fava Vizziello) conseguito presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova
1998 Abilitazione all’esercizio della professione di psicologo
1997-1998 tirocinio post lauream presso il Centro Studi del Centro Padovano di Accoglienza di Padova e presso Università degli studi di Padova (in una ricerca internazionale sulla genitorialità)
1997 Laurea in Psicologia (indirizzo Psicologia dello Sviluppo e dell’Educazione) presso la Facoltà di Psicologia dell’Università degli Studi di Padova

Formazione e aggiornamento continui con convegni, workshop, seminari, supervisioni.

Nel Poliambulatorio di Camposampiero (PD) del Gruppo Romano Medica propone colloqui finalizzati a:

1. SOSTEGNO PSICOLOGICO E PSICOTERAPIA INDIVIDUALE
I percorsi di sostegno psicologico e di psicoterapia della dott.ssa Sponchiado sono personalizzati e tengono conto del problema presentato dalla singola persona e del modo con cui essa “costruisce” (ossia vede, interpreta) se stesso, gli altri e il mondo. Questa modalità operativa fonda le sue radici nella Teoria dei costrutti personali di George A. Kelly, psicologo statunitense.

Nei percorsi di SOSTEGNO PSICOLOGICO cliente e psicoterapeuta si confrontano, in una serie di colloqui, su argomenti specifici, come per esempio l’elaborazione di un lutto, il diventare genitori, possibili difficoltà decisionali, una malattia: solitamente questi percorsi sono piuttosto brevi e incentrati su limitate aree e/o argomenti. Possono riguardare anche l’aiuto nella comprensione delle dinamiche sociali in cui la persona è inserita per facilitare la sua inclusione sociale e il mantenimento di un ruolo attivo nei suoi contesti di vita (per esempio nelle situazioni di invalidità per motivi psichiatrici).

Altre volte la situazione, per le sue caratteristiche, richiede invece una PSICOTERAPIA: la persona solitamente si sente bloccata, si comporta in un modo che razionalmente eviterebbe ma che gli viene da tenere, sta vivendo delle situazioni acute di sofferenza di cui non riesce a vedere la fine, si sente confusa e in difficoltà a produrre un cambiamento per sé e per la propria vita. In questi casi la psicoterapia si configura come un percorso che cliente e psicoterapeuta compiono insieme per comprendere la situazione di disagio psicologico che la persona sta attraversando e per produrre un cambiamento. Il disagio può riguardare i motivi più vari: per esempio difficoltà relazionali in famiglia o nel lavoro, scarsa autostima e sensazioni di inadeguatezza, ansia, attacchi di panico, vissuti depressivi, disagi o sofferenza legati cambiamenti inaspettati o difficili da affrontare, disturbi psicosomatici.

Nei percorsi individuali di sostegno psicologico e di psicoterapia ci si occupa prevalentemente di:
– ansia, attacchi di panico, stress
– disturbi dell’umore (depressione, disturbo bipolare)
– difficoltà relazionali in famiglia, nel lavoro, a scuola
– fobie, fobia sociale
– disagi relativi a omosessualità e lesbismo
– disagi relativi a bassa autostima, senso di inadeguatezza
– difficoltà legate a specifici momenti della vita o a traumi: lutto, gravidanza, aborto, tradimenti, malattie, perdita del lavoro, decisioni importanti…
– disturbi di personalità
– disturbi psicosomatici (dermatiti, disturbi del sonno….)
– disturbo ossessivo-compulsivo
– disagi adolescenziali

2. SOSTEGNO PSICOLOGICO E PSICOTERAPIA DI COPPIA
Sono rivolti a quelle coppie che stanno attraversando un periodo di sofferenza, di disagio o di crisi, per molteplici possibili motivi. La coppia può interpellare uno psicoterapeuta per esempio:

– quando un partner tradisce l’altro o si sente tradito: il tradimento non necessariamente assume la forma del tradimento di natura sessuale, può presentarsi anche come trascuratezza, costante mancanza di tempo per l’altro, lealtà prioritariamente verso la propria famiglia d’origine e non verso il partner, continuo collegamento con i social. Spesso compare anche la sensazione di non potersi più fidare dell’altro;
– quando i due partner hanno la sensazione di non riuscire più a capirsi nonostante, magari, parlino molto e cerchino di spiegarsi: le incomprensioni spesso si incistano e si ingigantiscono, fino a portare a un certo punto i partner a chiudere la comunicazione o a portarla ad atti estremi di aggressività e rabbia. Alcune volte la coppia presenta una scarsa capacità di confrontarsi per la ricerca di un accordo;
– quando uno o entrambi i membri della coppia hanno la sensazione di veder disattese le aspettative che erano state investite nel rapporto (es. nei bisogni di supporto, cura, attenzione, ascolto, difesa…);
– quando la coppia si accorge di un progressivo allontanamento reciproco, che può prendere la forma del non provare più affetto e sentimenti, del non passare più del tempo insieme, del dedicarsi totalmente solo a un aspetto della vita insieme (es. educazione dei figli) a scapito degli altri;
– quando emergono all’interno della coppia differenze anche a volte sostanziali nell’approccio educativo verso i figli;
– quando la coppia ha problemi nei rapporti con le famiglie d’origine;
– quando la coppia avverte difficoltà ad adattarsi a una nuova fase della vita (es. nasce un figlio o l’ultimo figlio esce di casa, i genitori anziani richiedono assistenza magari nel momento in cui sono ancora alti i bisogni dei propri figli, il pensionamento);
– quando problemi lavorativi minano la stabilità della coppia, sia nell’aspetto economico sia nella gestione della vita quotidiana e familiare;
– quando la coppia appura l’impossibilità di avere figli e questo provoca forte sofferenza o difficoltà di accettazione da parte di uno dei membri o entrambi;
– quando la coppia vive momenti di difficoltà nella sfera dell’intimità (eiaculazione precoce, dispareunia..);
– quando la coppia magari non litiga ma è presente un’infelicità e un’insoddisfazione di fondo che non permette il benessere dei singoli e della coppia stessa.

Spesso i partner hanno difficoltà ad accedere ad una visione della situazione che tenga conto non solo di sé e della proprio modo di vedere le cose ma anche dell’altro e del suo modo di costruire le cose. Il percorso di sostegno psicologico o di psicoterapia di coppia allora può diventare il contesto per poter accedere ad una comprensione dell’altro che non sempre è possibile nella quotidianità: il terapeuta si fa garante della possibilità per ciascuno di esprimersi e di essere ascoltato, alla ricerca poi di un accordo, se possibile. Il “se possibile” è legato al fatto che la terapia di coppia non è la garanzia che la coppia tornerà o rimarrà insieme: a volte (seppur non spesso) i partner durante il percorso decidono di lasciarsi, ma riescono a farlo con consapevolezza e senza rancori, e questo potrebbe essere utile soprattutto se nella famiglia sono presenti anche dei figli. Creare uno spazio e darsi un tempo per l’ascolto reciproco favorisce ciascuno dei partner a riconoscere i bisogni profondi di sé e dell’altro per scoprire insieme vie sostenibili da entrambi per tenerli insieme oppure per diventare consapevoli dell’inconciliabilità degli stessi e per perdonarsi eventuali mancanze, lasciandosi nella maggior serenità possibile.